1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer

All’“L’Italia dei Longobardi” il primo premio al Festival di Rovereto

2-1Il documentario ‘L’Italia dei Longobardi’ è risultato primo classificato alla XXIV Edizione della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto, il più importante festival di cinema archeologico italiano e tra i maggiori in Europa.

La rassegna si è svolta tra il 1 e il 5 ottobre e nella serata conclusiva è stato consegnato il premio ‘Città di Rovereto-Archeologia Viva’, alla presenza del Sindaco di Cividale Stefano Balloch e del regista Eugenio Farioli Vecchioli.

Le riprese del documentario ripercorrono, attraverso il racconto della Historia Langobardorum di Paolo Diacono e attraverso interviste a eminenti storici, archeologi, storici dell'arte e testimonial d’eccezione, i sette luoghi italiani della cultura longobarda inseriti nella World Heritage List UNESCO come sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.).

Lo stucco lavorato in minuti, raffinati intarsi nel tempietto di Cividale del Friuli; l'affascinante, per molti versi inspiegabile, unicum pittorico degli affreschi della chiesa di Santa Maria foris portas a Castelseprio; le testimonianze di un nuovo ordine urbano e monumentale che cambia completamente i connotati della città romana a Brescia; la fascinazione per l'antichità classica nel tempio di Campello sul Clitunno; la sapiente armonia di stili nell’architettura unica di San Salvatore a Spoleto; gli echi del mondo bizantino di Santa Sofia a Benevento; la valorizzazione dell'antico culto di San Michele a Monte Sant'Angelo: sono tutti segni della profonda trasformazione che avviene in Italia nei due secoli della dominazione longobarda, tra il 568 e il 774 d.C.

Il filmato, finanziamento dal MiBAC, a valere della legge 77/2006, è stato prodotto dall’Associazione Italia Langobardorum, quale struttura di gestione del Sito seriale “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” iscritto dal 25 giugno 2011 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e realizzato in partenariato con Archeoframe, Laboratorio di Valorizzazione e Comunicazione dei Beni Archeologici dell’Università IULM di Milano.

Si ringraziano per la partecipazione straordinaria: Toni Capuozzo, Vincenzo Cerami, Philippe Daverio, Giuseppe D’Avino, Maurizio Mastrini, Omar Pedrini, Peppino Principe; per il coordinamento Angela Maria Ferroni del MiBAC.

Un omaggio sentito e commosso alla personalità e al magistero di Vincenzo Cerami, alla cui memoria ed eredità è dedicato il documentario.