Complesso Episcopale e MUCRIS

Un complesso per la Capitale del
Ducato del Friuli

Il Complesso Episcopale, rinnovato dal Patriarca Callisto, era costituito da un insieme di edifici: la Basilica, il Battistero di San Giovanni Battista e il Palazzo Patriarcale. Dal Battistero provengono due tra le più importanti opere della produzione scultorea longobarda: il Tegurio di Callisto, un’edicola ottagonale che copriva il fonte battesimale, e l’Altare di Ratchis, unico manufatto di età longobarda dove è raffigurato un tema narrativo di carattere biblico.

Gli edifici del complesso

All’opera del patriarca Callisto (737- 757 d.C.) vengono attribuiti il rinnovamento e l’ampliamento del complesso ecclesiastico, sviluppato nel rialzo immediatamente a nord dell’area di Valle, divenuto nucleo episcopale proprio in età longobarda: costituito da un insieme di edifici comunicanti tra loro, comprendeva il complesso cultuale con la basilica intitolata a Santa Maria Assunta e il battistero di San Giovanni Battista (monumentalizzato con il tegurio di Callisto e l’altare di Ratchis) e il Palazzo Patriarcale. I resti degli edifici di culto sono ancora in gran parte sepolti al di sotto dell’attuale Duomo di Cividale, (ricostruito nel XV secolo), mentre quelli del Palazzo Patriarcale sono stati messi in luce nell’area del palazzo dei Provveditori Veneti, attuale sede del Museo Archeologico Nazionale. Sia il tegurio di Callisto che l’altare di Ratchis sono conservati, insieme ad altri elementi scultorei di età altomedievale, nel Museo Cristiano e Tesoro del Duomo, adiacente il duomo stesso.

MUCRIS

Il Museo Cristiano di Cividale del Friuli si sviluppa negli edifici di culto del complesso episcopale, in locali adiacenti al Duomo ricavati nel 1946 tra il cortile e la parete della navata destra. È composto da 4 sale: una conserva l’arte longobarda, una le opere di oreficeria sacra, il vero e proprio tesoro del Duomo, la terza ospita una collezione di opere puttoriche e l’ultima è dedicata ai paramenti sacri.
L’Altare di Ratchis e il Tegurio di Callisto, due opere oggi visibili al Museo Cristiano e Tesoro del Duomo, costituiscono le più singolari esperienze scultoree dell’epoca longobarda.

L’altare di Ratchis

L’altare si presenta come un parallelepipedo composto da lastre marmoree assemblate, quattro delle quali sono scolpite con raffigurazioni incorniciate da motivi decorativi: sul fronte dell’altare un Cristo benedicente, affiancato da cherubini, è portato in trionfo da angeli, sui lati invece sono rappresentate scene della vita di Cristo relative rispettivamente alla Visitazione, alla Vergine e a Santa Elisabetta, e alla adorazione dei Magi; le figure sono rese dinamiche e con grande risalto cromatico grazie alle fitte solcature delle vesti.

Una singolare espressione della scultura longobarda

Sul retro un’apertura per visionare le reliquie è affiancata da croci gemmate, mentre altri motivi floreali riempiono il campo inferiore. Realizzato nel quinto decennio dell’VIII secolo, questo altare è da considerarsi una delle più singolari espressioni scultoree dell’epoca longobarda. L’opera era arricchita dall’inserzione di pietre preziose poste negli alveoli degli elementi floreali, delle croci, delle ali dei cherubini e probabilmente anche negli occhi di alcuni personaggi. Il tutto era completato da un’accesa policromia.

Il tegurio di Callisto

Il tegurio, fatto realizzare dal patriarca Callisto per il fonte ottagono del battistero della Basilica di Santa Maria, era composto da una serie di otto archetti marmorei sorretti da colonne con raffinati ed eleganti capitelli di imitazione corinzia. Gli archetti si innalzavano alla congiunzione dei lati del parapetto ottagono, posto attorno all’invaso del fonte. Negli archetti, incorniciati lungo i bordi da fasce con motivi a matassa e tralci vegetali, sono scolpiti con immediatezza e realismo pavoni, leoni, agnelli, pesci, grifi e cerbiatti, accoppiati e affrontati ai lati degli archivolti e contornati da altri elementi decorativi floreali. Si tratta di rappresentazioni simboliche cristiane legate a un messaggio di redenzione, con gli animali che si abbeverano alla fonte della salvezza, tema centrale in un ambito battesimale. Sulla cornice superiore degli archetti corre un’iscrizione dedicatoria in caratteri capitali che ricorda in modo esplicito la committenza da parte del patriarca Callisto. L’iscrizione dedicatoria, che corre lungo la cornice superiore dell’Ara di Ratchis, consente di considerare l’altare come il dono del re Ratchis alla memoria del padre Pemmone, Duca di Cividale.

Visita

Info e contatti

Complesso Episcopale
Via Monastero Maggiore, 34, 33043 Cividale del Friuli UD
Tel. biglietteria 432 700867
Tel. prenotazioni 432 710460
Mail. info@tempiettolongobardo.it

VUOTO
Biglietti

Intero € 4,00

Gratuito per:
– ragazzi under 8 anni
– guide UE
– Handicap UE ed eventuali accompagnatori
– personale MiBACT
– membri ICOM
– possessori FVG CARD*
– accompagnatore di un gruppo scolastico

Ridotto adulti € 3,00
– persone di età compresa tra i 18 e 25 anni (NON studenti)
– persone dai 65 anni di età
– gruppi di minimo 15 persone

Ridotto ragazzi € 1,50
– 8-18 anni
– Studenti fino a 25 anni
– gruppi scolastici (insegnante accompagnatore entra gratuitamente)

Orari

Orari dal 1 aprile al 30 settembre:
Lunedì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Martedì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Mercoledì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Giovedì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Venerdì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Sabato 10.00 – 18.00
Domenica 10.00 – 18.00

Orari dal 1 ottobre al 31 marzo:
Lunedì 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
Martedì 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
Mercoledì 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
Giovedì 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
Venerdì 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00
Sabato 10.00 – 17.00
Domenica 10.00 – 17.00

Info e contatti

Museo Cristiano e Tesoro del Duomo
Via G.B. Candotti, 1 – 33043 Cividale del Friuli (UD)
Tel. biglietteria (0)432 730403
Tel. prenotazioni +39 349 3541668
Mail info@mucris.it
Sito web

VUOTO
Biglietti

Intero € 6,00;
Ridotto:
– 5€ per i gruppi di minimo 15 persone;
– 2€ per gli studenti fino ai 25 anni.
Gratuito:
– I bambini sotto gli 8 anni,
– le guide UE,
– i soggetti con handicap UE ed eventuali accompagnatori,
– i giornalisti
– i membri ICOM.

15€ Biglietto integrato, che prevede l’ingresso anche al Museo Archeologico Nazionale e al Tempietto Longobardo. (9€ per i gruppi e 3€ per gli studenti).

Orari
Orari dal 1 aprile al 30 settembre:
Lunedì e Martedì chiuso
Mercoledì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Giovedì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Venerdì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Sabato 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Domenica 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
 
Orari dal 1 ottobre al 31 marzo:
Lunedì e Martedì chiuso
Mercoledì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00
Giovedì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00
Venerdì 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00
Sabato 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00
Domenica 10.00 – 13.00 / 15.00 – 17.00